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SME Instrument: guida al programma di Horizon2020 per le PMI più innovative

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Sei una PMI o start-up innovativa e con ambizioni europee e globali? Hai un’idea per un’innovazione che si rivolge a nuovi mercati e potrebbe stimolare la crescita della tua azienda? Allora lo SME Instrument è proprio quello che fa al caso tuo!

Horizon 2020 finanzia attraverso SME Instrument quelle innovazioni ad alto potenziale sviluppate esclusivamente dalle PMI. Lo SME Instrument è per gli innovatori con concetti rivoluzionari che potrebbero modellare i nuovi mercati o irrompere in quelli esistenti in Europa e nel mondo.

Lo SME Instrument è però molto selettivo e la competizione è dura. Quindi è necessario prepararsi a dovere prima di iniziare ad approcciare questo tipo di finanziamento. Il primo passo da fare è comprendere in maniera approfondita la materia dei fondi europei per PMI e startup innovative.

Inoltre, molto utile è anche approcciare un progetto PMI attraverso un pacchetto completo su PMI e Start-up innovative. Infatti comprendere la fase di redazione e rendicontazione progettuale è fondamentale per vincere un finanziamento attraverso lo SME Instrument.

Ma analizziamo più da vicino le caratteristiche del Bando e soprattutto i settori di maggior successo degli ultimi anni.

 

LO SME INSTRUMENT: A COSA SERVE E A CHI È RIVOLTO?

Lo SME Instrument fornisce supporto per l’innovazione del business di un’azienda a ciclo completo. Ha tre fasi, tra cui un servizio di coaching e mentoring.

Possono accedere al finanziamento tutte le aziende profit stanziate in un paese UE e appartenenti a qualunque settore del mercato. Inoltre, non sono previsti dei topic o degli obiettivi specifici per redigere un progetto. È però caldamente consigliato di non affrontare i cambiamenti climatici e l’ambiente. Tali argomenti rientrano nel campo di azione di un bando ad hoc: LIFE.

Come si diceva sono 3 le fasi dello Strumento PMI:

  1. Fase di Fattibilità: con l’unico obiettivo di formulare un progetto di innovazione solido e ad alto potenziale con una strategia europea o globale orientata alla crescita. È previsto un finanziamento forfettario di 50.000,00 € per progetti di massimo 6 mesi.
  2. Dal concetto al mercato: questa fase aiuta a sviluppare il concetto di business di un’azienda nel proprio mercato di appartenenza. Le PMI non devono necessariamente svolgere la prima fase di fattibilità. È tuttavia necessario un piano di commercializzazione. Infine, il finanziamento va da un minimo di 500.000,00 € a un massimo di 2.500.000,00 € per progetti dai 12 ai 24 mesi.
  3. Fase di Commercializzazione: aiuta ad accedere ai nuovi mercati e ai nuovi clienti e a connettersi con gli investitori. Non prevede lo stanziamento di finanziamenti ad hoc, ma supporta quelle PMI che hanno preso parte ad altre forme di finanziamento EU.

Le domande possono essere presentate in diversi momenti dell’anno. Infatti, per la fase 1 le prossime dead-line sono il 5 Settembre 2018, il 07 Novembre 2018 e il 13 February 2019. Mentre per la fase 2 sono il 10 Ottobre 2018, il 09 Gennaio 2019 e il 03 Aprile 2019.

 

STATISTICHE DEI PROGETTI VINCENTI

L’obiettivo ultimo dello SME Instrument è di trasformare idee profondamente innovative in soluzioni concrete che abbiano un impatto europeo e globale. Ma dove sono state finanziate fino ad ora queste idee profondamente innovative?

Dal grafico qui sotto risulta che nei primi due anni in cui ha operato lo SME Instrument, l’Italia si è piazzata al secondo posto sia come progetti vinti che come partecipazione ad altri progetti.

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

Una delle differenze principali tra i primi due paesi è che la Spagna ha un alto ricambio delle imprese partecipanti ai progetti (19 imprese con più di un progetto – 4%), mentre l’Italia presenta una base consolidata di imprese vincitrici (52 con più di un progetto – 13%).

Delle 378 imprese italiane partecipanti circa il 21% erano start-up innovative.

Di grande importanza è anche considerare quali sono i numeri di imprese partecipanti ad ogni singola fase.

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

Infatti, la stragrande maggioranza delle imprese italiane ha svolto solo la fase 1. Ciò ha comportato sia lo stallo dei progetti a uno stato embrionale, che dei finanziamenti “bassi” (al di sotto dei 50.000,00 €) rispetto ai ben più corposi della fase 2.

A livello regionale, le prime regioni italiane sono state Lombardia (15 progetti), Lazio (7) Emilia-Romagna (6), Liguria (4), Piemonte e Veneto (2).

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

A livello provinciale invece le città metropolitane di Milano (8) e Roma (7) l’hanno fatta da padrone. Seguono Genova e Bologna con 3 progetti ciascuna e Torino, Aosta e Bolzano con 1. Il fatto più preoccupante è che al Sud Italia sia stato finanziato un solo progetto di fase 1 nella città di Napoli.

Per quanto riguarda le risorse allocate, nelle regioni del Nord Italia sono stati destinati più di 6 milioni di euro, mentre nel centro sud poco più di un milione.

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

 

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti italiani finanziati attraverso lo SME Instrument in quali settori applicativi sono rientrati?

I principali settori di applicazione scelti dalle imprese italiane sono stati: “Construction and Transport Network” finanziati con 6.5 milioni, “Eco-innovation and raw materials” con 3.4 milioni e “Health” con 2.8 milioni.

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

In generale invece i topic più inflazionati sono stati ICT (16.8 mln), su eco-innovation and raw materials (11.4 mln) e sulla Salute (10.1 mln).

Fonte: EASME – Executive Agency for SMEs

Da porre grande attenzione invece agli argomenti quasi del tutto trascurati. In particolare, “Blue growth” con 100.000 € (l’equivalente di due progetti finanziati in fase 1) e i settori delle “ICT for Health”, del “Public sector innovation” e del “Consumer Products and Services” ciascuno con 50.000 € di finanziamenti totali. Quindi un solo progetto di fase 1 finanziato per settore.

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