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Partenariato Strategico 2020: 5 cose che devi sapere

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Il Partenariato Strategico è sicuramente la più interessante tra le 4 sotto-azioni che compongo la KA2 di Erasmus+. Ci lascia, infatti, ampio spazio di manovra e punta su creatività e slancio innovativo, oltre che sulle competenze del partenariato.

Nella mini guida che abbiamo creato per voi, vi racconteremo 5 cose sfiziose che possono tornarvi molto utili se state progettando per innovazione e buone pratiche. Siete pronti? Cominciamo.

1) E’ popolare:

Il Partenariato Strategico è attivo in qualsiasi livello di istruzione e formazione e può coinvolgere non solo scuole e istituzioni educative, ma anche enti che svolgono attività trasversali, come comuni, camere di commercio, imprese, ONG e associazioni. Insomma, qui c’è davvero spazio per tutti.

2) Ha una doppia anima:

a. partenariato strategico a sostegno dell’innovazione

b. partenariato strategico per lo scambio di buone pratiche

a. Nel primo caso il progetto deve produrre un Output, ossia un risultato tangibile e innovativo nel settore istruzione e formazione. Potrebbe trattarsi di un nuovo software per l’apprendimento (finalmente) facile della matematica o di un corso già esistente, ma riadattato a un target speciale di cui nessuno si è mai occupato. Insomma, deve essere qualcosa di fresco che può e, anzi, deve essere replicabile. Ecco perché una delle voci di costo è “Eventi Moltiplicatori”: la Commissione vuole buone idee che sarete in grado di rendere mainstream.

b. Nel caso dello scambio di buone pratiche dovete promuovere il confronto e la collaborazione tra paesi europei, creando reti per condividere idee, iniziative, approcci e metodi. Anche in questo caso possono esserci risultati tangibili come linee guida d’intervento o piattaforme per lo scambio telematico di informazioni.

3) Ha priorità nazionali:

Non dimentichiamoci mai che l’obiettivo del nostro progetto deve essere in linea con una o più priorità annuali (a pagina 103 della Guida al Programma Erasmus+ 2020).

A questo proposito, è necessario scegliere almeno una priorità orizzontale (valida per tutti i livelli di istruzione) o almeno una priorità specifica (valida solo per il livello di istruzione in cui vogliamo intervenire). Le priorità cambiano ogni anno ed essendo il Partenariato Strategico gestito in maniera decentrata (le proposte progettuali vanno, cioè, inviate all’Agenzia Nazionale di competenza e non alla Commissione Europea), ogni Paese definisce, tra quelle della guida, quali sono le sue priorità.

Ciò significa che se inviamo il progetto all’Agenzia Nazionale italiana, dobbiamo puntare sulle priorità italiane per aumentare le nostre possibilità di successo. In genere le priorità nazionali sono esplicitate sulla pagina web dell’Agenzia Nazionale: quest’anno le trovate sulle slide dell’INFODAY organizzate dall’INAPP, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ per l’Istruzione e la formazione professionale (slide 33).

4) E’ una competizione nazionale:

Il partenariato strategico è a livello nazionale, quindi i vostri competitor sono solo italiani, ma sono molto tosti. A questo proposito, per aumentare le possibilità di successo può essere un’idea quella di avere nel partenariato un Paese a bassa competizione e proporgli di essere capofila e di inviare il progetto alla sua Agenzia Nazionale (sempre che abbia le capacità manageriali degne di un lead partner).

Paesi molto competitivi sono l’Italia e la Polonia, mentre è più facile tentare nei Paesi di recente annessione (come molti paesi dell’est Europa), dove la caccia al fondo europeo è ancora uno sport di nicchia.

5) La percentuale di successo è del…

Sempre a proposito di competizione è fondamentale conoscere l’ammontare totale disponibile per ogni sotto-azione e per ogni livello di istruzione. Per esempio, nel 2020 le risorse per i Partenariati Strategici IFP ammontano a 9.883.068 euro, il che significa che verranno finanziati circa 40 progetti IFP in totale, tra innovazione e scambio di buone pratiche.

Sapendo che nel 2019 le candidature ricevute dall’Agenzia Nazionale sono state 192, le mie possibilità di vittoria sono circa del 21%. Questi numeri non vi scoraggiano? BRAVI! Anche perché ci sono programmi di finanziamento che hanno una percentuale di successo pari al 5%, quindi ci va di lusso.

Ricapitolando…

Il Partenariato Strategico si compone di sostegno all’innovazione e scambio di buone pratiche ed è creativopopolarenazionale e competitivo (ma non troppo).

Per altri consigli su Erasmus+ 2020 leggi anche:

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La redazione di Prodos Academy
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