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Horizon Europe
10 aprile 2019
Horizon Europe: novità per la programmazione 2021-2027
Budget e rendicontazione dei progetti europei (1)

Giovedì 20 marzo è stato presentato l’accordo provvisorio stipulato tra Commissione, Parlamento e Consiglio su Horizon Europe, il programma quadro di R&I dell’UE 2021-2027. L’accordo definisce il testo legislativo consolidato del prossimo Programma, che comprende:

  • obiettivi generali e specifici;
  • struttura e articolazione in pilastri;
  • denominazioni dei cluster;
  • possibili aree per missioni e partenariati e criteri per individuarli e definirli;
  • regole di partecipazione e finanziamento;
  • norme su etica e sicurezza;
  • criteri di valutazione;
  • struttura, obiettivi e contenuti dell’European Innovation Council.

Restano fuori alcuni aspetti come il bilancio complessivo del Programma e la sua ripartizione interna, le norme sull’associazione dei Paesi terzi e le sinergie con gli altri programmi settoriali (fonte: APRE).

Horizon Europe si basa sul successo dell’attuale Programma di R&I (Horizon 2020) e sui risultati da questo raggiunti. Persisterà nel promuovere l’eccellenza scientifica attraverso il Consiglio Europeo della Ricerca (CER), le borse di studio e gli scambi Marie Skłodowska-Curie, e continuerà ad avvalersi della consulenza scientifica, del supporto tecnico e della ricerca specifica del Centro Comune di Ricerca (JRC), il servizio della Commissione per la scienza e la conoscenza.

 

Gli obiettivi di Horizon Europe (2021-2027)

L’obiettivo generale della nuova programmazione supportare l’UE nelle sfide globali dei nostri tempi, fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti. I nuovi fondi dovranno incentivare la cooperazione transfrontaliera e l’eccellenza, in modo da semplificare le procedure burocratiche e l’accesso alle risorse.

Consultando il sito internet della Commissione il Programma si propone di:

  • rafforzare la scienza e la tecnologia in Europa attraverso investimenti in ricerca d’avanguardia e personale altamente specializzato;
  • realizzare le priorità dell’Europa e affrontare le sfide globali che incidono sulla qualità della vita;
  • incoraggiare la competitività industriale dell’Europa sostenendo l’innovazione.

 

Il Programma, inoltre, introdurrà le seguenti novità:

  • European Innovation Council (EIC) – La Commissione istituirà un referente unico per portare dal laboratorio al mercato le innovazioni tecnologiche più promettenti e rivoluzionarie, in modo da supportare le start-up e le PMI più all’avanguardia nello sviluppo delle loro idee. Il nuovo CEI contribuirà a individuare e finanziare le innovazioni ad alto rischio, in rapida evoluzione e con elevato potenziale di mercato;
  • nuove missioni UE per la ricerca e l’innovazione – Le nuove missioni dell’UE per la ricerca e l’innovazione saranno incentrate sulle sfide per la società e la competitività industriale; la Commissione avvierà, infatti, nuove missioni con obiettivi ambiziosi e un forte valore aggiunto europeo per affrontare i problemi che incidono sulla nostra vita quotidiana, dalla lotta contro il cancro ai trasporti puliti o alla rimozione della plastica dagli oceani. La progettazione di queste missioni vedrà la partecipazione dei cittadini, degli stakeholder, del Parlamento Europeo e degli Stati membri;
  • massimizzazione del potenziale di innovazione in tutta l’UE – E’ previsto un raddoppio nel sostegno fornito agli Stati membri in ritardo con gli sforzi per mettere a frutto il loro potenziale nazionale di ricerca e innovazione. Inoltre, grazie alle nuove sinergie con i Fondi strutturali e di coesione, sarà più facile coordinare e combinare i finanziamenti e le Regioni saranno più propense ad accogliere l’innovazione;
  • maggiore apertura – Il nuovo modus operandi di Horizon Europe si baserà sul principio della “scienza aperta”, al fine di promuovere il libero accesso alle pubblicazioni e ai dati e consentire il rafforzamento e la diffusione sul mercato del potenziale di innovazione generato dai finanziamenti UE;
  • una nuova generazione di partenariati europei e una maggiore collaborazione con gli altri programmi UE – Si intende ottimizzare il numero di partenariati che l’UE programma o finanzia in collaborazione con l’industria, la società civile e le fondazioni di finanziamento, al fine di aumentare l’efficacia e l’impatto nel conseguimento delle priorità d’intervento dell’Europa. Si prevede dunque di incentivare collegamenti efficaci e operativi con altri programmi futuri dell’UE, come la politica di coesione, il Fondo europeo per la difesa e il programma Europa digitale, nonché con il progetto internazionale per l’energia da fusione ITER.

 

I numeri di Horizon Europe

Nel settennato 2021-2027, la dotazione finanziaria proposta per R&I e agenda digitale è di 115,4 miliardi di euro: 102,5 miliardi per R&I e 12,19 per l’agenda digitale.

In particolare saranno destinati 97,6 miliardi di euro a titolo di Orizzonte Europa (contro i circa 75 miliardi di euro del programma attuale Horizon 2014-2020), di cui 3,5 saranno stanziati a titolo del Fondo InvestEU e 2,4 miliardi di euro per il Programma Euratom di ricerca e formazione.

Inoltre, il nuovo Programma Europa digitale, con una dotazione finanziaria di circa 9,2 miliardi di euro, dovrebbe sostenere progetti strategici in settori di punta, come ad esempio l’intelligenza artificiale, i supercomputer, la cibersicurezza o la digitalizzazione dell’industria e delle competenze.

Infine, il nuovo Fondo InvestEU, sulla scia dell’esperienza positiva del Fondo per gli investimenti strategici (FEIS), dovrebbe fornire una garanzia per mobilitare finanziamenti pubblici e privati sotto forma di prestiti, garanzie, partecipazioni o altri strumenti di mercato, al fine di sostenere investimenti strategici nelle attività di ricerca e sviluppo tramite un’apposita finestra d’investimento.

Con un contributo al bilancio UE di 15,2 miliardi di euro, InvestEU dovrebbe mobilitare più di 650 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta Europa.

Stando a questi numeri sembra proprio che l’Unione Europea consideri l’innovazione tecnologica e la ricerca come un pilastro prioritario della Nuova Programmazione su cui puntare per restare in prima linea sul panorama mondiale.

 

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