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Fondi europei: 7 domande frequenti

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1. Cosa sono i finanziamenti europei?

Si possono distinguere due tipologie di fondi europei:

  1. Fondi diretti: i fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea;
  2. Fondi indiretti: i fondi la cui gestione è demandata indirettamente agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali (nazionali) e periferiche (regionali o locali).

Nel caso dei finanziamenti europei a gestione diretta è la Commissione europea con sede a Bruxelles, o una sua Agenzia delegata, che eroga i fondi direttamente agli utilizzatori finali, attraverso la partecipazione ai bandi pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) o sui siti web delle rispettive Direzioni Generali della Commissione.

Nel caso dei finanziamenti europei a gestione indiretta, le risorse finanziarie del bilancio dell’UE vengono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l’utilizzazione e l’assegnazione ai beneficiari finali.

Queste risorse sono rappresentate principalmente dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione. Di questo tipo di finanziamenti europei danno ampia informativa i siti istituzionali delle Regioni.

2. Quali sono le procedure di assegnazione dei fondi europei gestiti direttamente?

I fondi europei gestiti direttamente dalla Commissione europea seguono due procedure di aggiudicazione distinte:

  • La sovvenzione (grants)
  • Le gare d’appalto (contracts)

Le sovvenzioni vengono assegnate a titolo di co-finanziamento (indicativamente del 50-75%) per progetti presentati in risposta agli inviti a presentare proposte (calls for proposals) pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (GUUE) o sui siti delle Direzioni generali (DG) della Commissione europea.

Gli appalti pubblici vengono aggiudicati tramite gare d’appalto (calls for tenders) finalizzate all’acquisto di beni, servizi o opere, al fine di consentire il funzionamento delle istituzioni e l’attuazione dei programmi settoriali.

Il finanziamento erogato copre il 100% del valore del servizio, della fornitura o del lavoro prestato, comprensivo dell’utile d’impresa.

3. Chi può accedere ai fondi europei?

I finanziamenti europei a gestione diretta possono essere richiesti da enti con personalità giuridica (pubblici e privati) stabiliti negli Stati membri dell’UE o appartenenti ad altri paesi che partecipano ai programmi europei di riferimento, quali ad esempio:

  • imprese;
  • associazioni no profit;
  • enti di formazione;
  • centri di ricerca;
  • enti locali;
  • enti del terzo settore;
  • università;
  • associazioni di categoria;
  • camera di commerci;
  • fondazioni.

Più raramente i bandi sono aperti a persone fisiche o a gruppi di persone non giuridicamente costituiti.  

ATTENZIONE!
È importante ricordare che uno dei requisiti fondamentali richiesti dai bandi europei è la transnazionalità, quindi la costituzione di un partenariato internazionale, e i candidati devono sicuramente offrire un livello adeguato di capacità tecnica e finanziaria.

4. Quali sono i settori di attività interessati dai bandi europei?

settori programmi di finanziamento

I settori tematici nei quali l’Unione europea gestisce i suoi programmi di finanziamento sono diversi tra cui:

  • Ambiente
  • Audiovisivo e media
  • Cultura
  • Energia
  • Gioventù
  • Giustizia
  • Impresa e industria
  • Istruzione
  • Occupazione e pari opportunità
  • Cooperazione allo sviluppo
  • Ricerca e innovazione tecnologica
  • Salute
  • Tutela dei consumatori
  • Trasporti

I fondi europei gestiti direttamente dalla Commissione europea NON sono destinati a finanziare direttamente le singole attività imprenditoriali svolte all’interno del territorio degli Stati membri, ma a progetti transnazionali di medie dimensioni, che devono rispettare obiettivi e temi ben definiti.

Chi desidera avviare una nuova attività di impresa, acquistare nuovi macchinari, oppure sviluppare un progetto innovativo per conto proprio e “localmente”, deve verificare la disponibilità di finanziamenti specifici rivolgendosi alle autorità nazionali o regionali.

5. Cosa si deve fare per rispondere a un bando europeo?

E’ necessario:

  • reperire tutta la documentazione di riferimento (testo integrale dell’invito a presentare proposte, formulari, linee guida per i candidati, programma di lavoro, ecc).
  • compilare tutta la modulistica necessaria (parte descrittiva del progetto, parte amministrativa, budget, ecc.)
  • raccogliere i documenti da allegare alla candidatura (statuto, relazione di bilancio dell’ultimo esercizio, cv dei responsabili del progetto, ecc.)

ATTENZIONE!
È importante redigere la propria proposta in lingua inglese o francese, considerato che verrà esaminata da valutatori della Commissione europea, rispettando scrupolosamente i criteri di ammissibilità indicati nelle linee guida del bando.

6. In quale percentuale la Commissione europea finanzia i progetti?

finanziamenti Commissione europea

Generalmente la Commissione europea finanzia la realizzazione dei progetti con contributi che possono andare dal 50/60% ad un massimo del 100% delle spese totali ammissibili di un progetto.

Solitamente ogni bando specifica anche la percentuale massima del contributo finanziario concesso e l’importo minimo e massimo previsto dalle sovvenzioni.

Il co-finanziamento deve essere quindi integrato da risorse proprie del beneficiario.

7. Quali sono i costi generalmente ammissibili al finanziamento?

Questa check list fornisce una quadro generale dei costi da prendere in considerazione quando si pianifica un bando:

  • costi del personale
  • beni durevoli
  • materiale di consumo
  • viaggi e soggiorni
  • costi per l’implementazione informatica (software e abbonamenti al provider)
  • subcontratti
  • tutela delle conoscenze e misure volte a dimostrare il potenziale di valorizzazione delle conoscenze
  • altri costi specifici
  • spese generali

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