fbpx
Erasmus Plus
23 gennaio 2019
Erasmus Plus e Azioni Chiave: facciamo chiarezza

Hai un’idea per un progetto Erasmus Plus, ma non sai quale webform compilare? Sei nel posto giusto!

In quest’articolo faremo chiarezza partendo dai 3 aspetti fondamentali del nostro progetto Erasmus Plus:

  1. Tipologia di azione da implementare
  2. Livello di educazione e formazione in cui si vuole intervenire
  3. Gruppo target che beneficerà direttamente dell’attività di progetto

1. Iniziando dalla tipologia di azione, Erasmus Plus si divide in 5:

  • 3 Azioni Chiave: KA1, KA2 e KA3 (Key Action)
  • Jeanne Monnet
  • Erasmus Sport

In questo articolo tralasceremo le ultime due e ci concentreremo sulle 3 Azioni Chiave.

Erasmus Plus KA1: Quando sentiamo parlare di Azione Chiave 1, deve accendersi nella nostra testa una sola parola: MOBILITA’.

Quest’azione, infatti, include il famosissimo Erasmus all’estero degli studenti universitari, ma è destinata anche al personale (insegnanti e staff) del settore istruzione. Ricordiamoci che, sebbene si tratti di mobilità individuale, la sovvenzione non va direttamente dalla Commissione ai singoli individui, ma va dall’ente erogatore del finanziamento all’ente educativo che poi la distribuisce ai beneficiari, in genere attraverso un bando interno.

Erasmus Plus KA2: Quando sentiamo parlare di Azione Chiave 2 dobbiamo pensare a 3 concetti: COOPERAZIONE, INNOVAZIONE e BUONE PRATICHE.

Ma cosa significa? Significa che quest’Azione Chiave finanzia progetti in cui più enti provenienti da paesi europei diversi (in genere almeno 3) decidono di cooperare all’interno del settore educazione, formazione e gioventù per risolvere un problema comune, attraverso la creazione di un modello operativo, una linea guida o un prodotto innovativo e/o lo scambio di conoscenze, esperienze e, appunto, buone pratiche. Nell’Azione Chiave 2 possiamo far rientrare di tutto, motivo per cui è la più gettonata dell’intero programma (il prossimo articolo su Erasmus Plus approfondirà proprio L’Azione Chiave 2).

Erasmus Plus KA3: Infine, quando sentiamo parlare di Azione Chiave 3 dobbiamo pensare a 2 concetti: ANALISI e POLITICHE INNOVATIVE.

E’ un’Azione Chiave molto particolare in cui gli enti che propongono progetti sono in genere autorità, istituzioni governative e organizzazioni internazionali di alto livello che vogliono effettuare studi e proporre nuove policy nel settore istruzione. Essendo abbastanza esclusiva, non è molto gettonata, quindi non verrà approfondita in questa sede.

2. Passiamo ora al secondo aspetto, il livello di educazione e formazione. Esistono 5 livelli:

  • Istruzione scolastica (da scuola primaria a scuola secondaria di secondo grado)
  • Istruzione superiore (ambito universitario)
  • Educazione degli Adulti
  • Istruzione e Formazione Professionale – IFP
  • Gioventù (intesa come attività per l’empowerment e la partecipazione dei giovani)

Se vi state chiedendo qual è la differenza tra educazione per adulti e IFP, la prima riguarda l’apprendimento formale e non-formale delle persone adulte, finalizzato a un miglioramento delle competenze generali di base (abilità alfabetiche, matematiche, digitali,…). L’IFP, invece, si divide in 2: Istruzione e formazione professionale iniziale, ossia un’istruzione secondaria superiore che si svolge principalmente in un contesto lavorativo, e Istruzione e formazione professionale permanente che ha luogo dopo l’istruzione oppure dopo l’ingresso nel mondo del lavoro. Questa ha lo scopo di migliorare conoscenze e abilità, acquisire nuove competenze, riqualificarsi per una nuova carriera o proseguire lo sviluppo professionale. Avviene per lo più in un contesto lavorativo e la maggior parte dell’apprendimento si svolge sul lavoro.

3. Per quanto riguarda il terzo aspetto, i gruppi target di progetto possono essere:

  • discenti
  • insegnanti
  • staff (amministrazione, tecnici,…)
  • gioventù in generale

Questa divisione in livelli di educazione e formazione, da un lato, e gruppi target, dall’altro, va tenuta presente specialmente nel caso dell’Azione Chiave 1 perché per ogni livello di educazione e per ogni gruppo target la mobilità funziona diversamente:

  • Istruzione scolastica / Educazione degli Adulti: la mobilità non è valida per i discenti, ma solo per lo staff e gli insegnanti i quali possono andare all’estero per insegnare, seguire un corso o fare un’esperienza di job-shadowing;
  • Istruzione superiore (ambito universitario): la mobilità è valida per studenti (studio o tirocinio), insegnanti (per formazione, insegnamento o entrambi) e staff (formazione);
  • Istruzione e formazione professionale: la mobilità è valida per studenti (tirocinio), insegnanti (insegnamento o formazione) e staff (formazione).
  • Gioventù: la mobilità coinvolge sia giovani che animatori giovanili

In conclusione

La prima cosa da chiedersi quando ci accingiamo a scrivere un progetto Erasmus Plus è: qual è il livello di educazione e formazione in cui mi muovo? Non dovrebbe essere difficile definirlo: in genere è quello in cui opera la nostra organizzazione (se offriamo servizi di formazione per adulti, sceglieremo “educazione degli adulti”; se siamo una scuola elementare, sarà “istruzione scolastica” e via dicendo). Dopodiché, scegliamo l’Azione Chiave, chiedendoci prima di tutto: c’è mobilità nel mio progetto? Se sì, è una KA1. Al contrario, se non c’è mobilità, nel 99% dei casi sarà una KA2. Se, invece, il vostro progetto tratta il tema sport, saltate tutto il resto e andate subito alla sezione della Guida relativa a quest’ Azione: segue, infatti, regole peculiari che vanno studiate a parte. Infine, non ci resta che chiederci qual è il nostro target tra discenti, insegnanti o staff.

 

Leggi anche:

Notizie Correlate
Chiudi