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4 agosto 2017
Associazioni no-profit per le donne: come accedere ai fondi europei

Le associazioni impegnate in progetti di prevenzione, supporto e sensibilizzazione contro la violenza di genere possono accedere ai fondi europei attraverso specifici programmi di finanziamento, tra cui il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza, il Fondo Asilo, Integrazione, Migrazione (FAMI), lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR).

Spesso per le associazioni è difficile districarsi fra le numerose fonti di finanziamento e la ricerca dei bandi può diventare un’impresa dispersiva e frustrante. Per non perdere occasioni importanti di sostegno finanziario anche nel campo della lotta alla violenza di genere, le parole d’ordine sono: analisi strategica degli obiettivi, informazione e formazione, come spieghiamo in un recente articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore.

Prodos lavora da anni nel settore dei fondi europei per le associazioni no-profit, alle quali offre  percorsi di formazione e aggiornamento per l’accesso ai finanziamenti europei attraverso la piattaforma digitale Prodos Academy e la banca dati online di Obiettivo Europa per il monitoraggio bandi.

In questo articolo vogliamo proporre alcuni consigli pratici su come orientare la ricerca dei bandi più adatti a finanziare progetti in difesa dei diritti delle donne:

 

Definire l’idea progettuale

Il primo consiglio è quello di definire con chiarezza l’idea progettuale, ponendosi alcune domande: qual è il problema che il nostro progetto vorrebbe contribuire a risolvere? Quali sono gli obiettivi che intende raggiungere? Chi beneficerà del nostro intervento? In quale contesto territoriale si inserisce? Questa analisi preliminare permetterà all’associazione di identificare più facilmente i bandi più adatti alle finalità del progetto.

Informarsi

Il web è sicuramente una preziosa fonte di informazioni per districarsi tra i diversi fondi europei per le associazioni, ma la ricerca online può risultare spesso molto dispersiva e creare una grande confusione, soprattutto se si parte “da zero”. Nella ricerca delle informazioni, è sempre preferibile consultare fonti ufficiali e accreditate. Per i bandi pubblicati a valere sui fondi diretti, le fonti istituzionali da consultare sono i siti web delle Direzioni Generali (DG) e delle Agenzie Esecutive della Commissione; per i bandi pubblicati nell’ambito dei programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR), è necessario consultare i portali regionali e i siti web ministeriali.

Formarsi

L’acquisizione di competenze specialistiche sulle tecniche e le metodologie di progettazione è un altro elemento essenziale per poter presentare proposte progettuali competitive e in linea con gli standard di valutazione della Commissione Europea. A tal fine, consigliamo di scegliere percorsi formativi offerti da professionisti che abbiano maturato un’esperienza diretta nella gestione di progetti finanziati dall’Unione Europea.

Affidarsi a professionisti della progettazione europea, che da anni si occupano di fondi europei per le associazioni no-profit, può essere una valida risposta all’esigenza di affrontare un percorso di progettazione complesso, che richiede senz’altro un grande dispendio di tempo e di risorse umane.

 

La Redazione di Prodos Academy

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